Per fare trading online non ci vogliono lauree o corsi speciali ma serve solo un po’ di volontà nel capire come funzionano determinati aspetti che lo caratterizzano. Per negoziare ad esempio ci serve una piattaforma di trading e quindi ocoorre imparare come funziona, quali sono tutte le sue funzioni, come usarla al meglio ecc. Un altro punto è ad esempio capire quando e su cosa negoziare. Quando si decide di imparare solitamente non lo si fa per la gloria, ma anche per guadagnare, perciò è ottimo sapere qual è il momento giusto per agire.

Oggi gli utenti del trading online sono milioni in tutto il mondo. In Italia il trading ha avuto il via all’incirca dal 2009 e sebbene sia diventato molto popolare non ha ancora raggiunto i livelli come in altri paesi. Ci si concentra ad esempio più sulle opzioni binarie, che consentono di guadagnare in modo più veloce, meno sui CFD che invece consentono di effettuare guadagni potenzialmente più alti sebbene in tempi più dilatati e con maggior cura dell’investimento.

Qui c’è da fare una precisazione. Già che forse chi legge questo articolo è qui per imparare, proprio in questo senso precisiamo che per investimento solitamente si intende l’impiego di una quota di denaro al fine di ottenere dei risultati non prima di un anno. Per il trading online, la scala è molto diversa. Infatti, negoziare online consente di ottenere profitti giorno per giorno, operando in “daytrading”, perciò il breve periodo diventa uno o più giorni, il medio periodo è costituito da qualche settimana, mentre il lungo periodo è di qualche mese. Nessuno vi chiederà di chiudere una posizione che non desiderate chiudere, ma il punto è un altro: occorre capire che con il trading online si ha l’opportunità di guadagnare e incassare in tempi molto ristretti, cosa non possibile con l’investimento tradizionale.

Il bilancio, giorno per giorno.

Quando si gestisce una attività economica, a fine giornata di fa il bilancio delle entrate. Nel trading è possibile tenere conto quotidianamente sia delle entrate che delle uscite, poiché proprio giornalmente si possono aprire e chiudere posizioni a seconda di come si consideri andrà la giornata. Ad esempio, se si aspettano i dati per il PIL USA e siamo abbastanza certi che questo vedrà annunciare risultati positivi, probabilmente i listini azionari di Wall Street guadagneranno terreno e forse anche il dollaro si rafforzerà su alcune valute. Senza entrare nel dettaglio, si prenda questo come un esempio. Perciò, giorno per giorno potremo aprire e chiudere posizioni long o short (al rialzo o al ribasso), aspettare la chiusura della sessione che ci interessa e quindi tirare le somme su come è andata la nostra giornata di contrattazione.

Questo è un esempio di bilancio giornaliero su una singola posizione, ma si può fare trading in diversi modi, come ad esempio aprire posizioni su più strumenti e quindi fare un bilancio per ognuno di questi e alla fine uno complessivo che raggruppi tutti i risultati specifici.

Si possono anche tenere in conto i risultati settimana per settimana, se si guarda più a questo tipo di periodo. Ad esempio, se credo che un titolo di qui a una settimana sarà salito, aprirò una posizione long (acquisto) e ne valuterò i risultati dopo una settimana.

In tutto ciò ci aiuta e ci fa molto comodo il calcolo automatico che le piattaforme fanno sui nostri investimenti, poiché per ogni posizione aperta vi sono tutti i dettagli, che vengono registrati e salvati, restando costantemente consultabili per effettuare le proprie considerazioni.

Quando si opera: gli orari

Quando parliamo di daytrading facciamo riferimento ad un trading giornaliero, ma per capire cosa si intende per il giorno occorre fare riferimento allo strumento specifico su cui si negozia. Infatti, se ad esempio si desidera fare trading sulle azioni italiane, sappiamo che il mercato azionario italiano apre alle 9 e chiude alle 17.30. Se vogliamo fare trading sulle azioni USA, invece, dovremo stare al fuso orario di New York. Ancora, se vogliamo fare trading sul Forex, possiamo farlo continuamente 24 ore su 24 fino al venerdì sera, tuttavia in questo caso lo scatto del giorno successivo non è alla mezzanotte ma alle 13. Si tratta di un orario universalmente accettato nel quale fare coincidere lo scatto del giorno successivo per il mercato Forex.

Per disincagliarsi da questo marasma di orari si può procedere in modo semplice. Per prima cosa si sceglie lo strumento finanziario su cui si vuole investire (es. azioni) e quindi se ne controllano i dettagli sul sito del broker, che offrirà sicuramente tale tipo di informazione legata all’asset (un’azione, un cambio, un indice, una materia prima ecc.). Tra i dettagli ci saranno sempre scritti gli “orari di contrattazione” .

Il deposito

Chi intende fare profitto con il trading on line non può certo redimersi dall’investire una determinata quota di denaro, ovvero effettuare un deposito sul proprio conto di negoziazione e impiegarlo per aprire posizioni di scambio. Il deposito può avvenire tramite carte di credito, di debito (es. Postepay), strumenti elettronici di vario genere (Skrill, Paypal ecc.), bonifici bancari ed altri metodi meno utilizzati.

Quando si deposita, il denaro finisce in una banca con cui il broker ha stipulato un accordo al fine di conservare il credito del cliente. Tuttavia, questo non ha un costo diretto per il cliente. Perciò, tutto ciò che si deposita è subito utilizzabile per fare trading.

I broker online non chiedono sempre il deposito, per iscriversi. Infatti, al momento esiste questa differenza:

I broker di CFD e Forex (Plus500 e Markets.com sono i più importanti) consentono di aprire un conto demo e reale senza effettuare depositi. Anzi, per il conto reale, entrambi offrono un bonus senza deposito, da utilizzare o da aggiungere al proprio versamento.
I broker opzioni binarie, invece, consentono di aprire un conto soltanto in congiunzione con un deposito minimo, ovvero un versamento sul proprio conto trading. Questo denaro non sarà toccato dal broker e potrà essere utilizzato interamente dall’utente.

Il prelievo e il bonus

Se gli affari vanno bene si può incassare e quindi prelevare il denaro dal proprio conto trading al proprio conto corrente o carta di credito/debito utilizzata per il versamento.

Quando si utilizza il bonus, il prelievo è soggetto ad alcune condizioni precise, che potete consultare sul sito del broker che utilizzate. Il principio è che se si ottiene un bonus di 25€ o 2.000€ ad esempio, non si può ottenere il bonus e prelevarlo dopo due minuti. I broker non “regalano” soldi, ma offrono l’occasione di avere più liquidità. Per incassare l’importo comprensivo delle entrate ottenute anche con l’utilizzo del bonus occorre soddisfare i requisiti richiesti dal broker, come ad esempio aver aperto un determinato numero di posizioni o l’aver impiegato una determinata quota complessiva per l’apertura delle posizioni.

Quanto si può guadagnare?

Questa è la domanda da due milioni di dollari, alla quale saremmo ben lieti di rispondere esattamente se si potessero vincere due milioni di dollari. In realtà, non c’è una risposta che vale per tutti. Possiamo passare dal “chi non risica non rosica” al “chi dorme non piglia pesci” e tutte le sfumature che vi sono attorno e in mezzo. Più si investe, più si può guadagnare. Chi impiega 100€ avrà più difficoltà a guadagnare 5.000€ al mese rispetto ad uno che ne investe 10.000. Il principio è semplice e per il trading vale esattamente così.

Ciò non toglie che vi possano essere delle eccezioni. Se siete bravi e opterete per le scelte giuste, potreste guadagnare 1.000€ con soli 100€ anche in pochi giorni. A volte, anche in poche ore. Ad esempio, aprendo una posizione su un titolo o una valuta che ottiene un +10% con una buona leva finanziaria.

Si può guadagnare tanto, poco, tantissimo, pochissimo. Si può anche perdere. Tuttavia, per perdere ci sono degli strumenti creati appositamente per eliminare il tanto e tantissimo.

Difendersi dai rischi

Su questo argomento scriveremo una pagina a parte, perciò si può cercarla sul nostro sito. In questo articolo panoramico basta dire che vi sono degli strumenti di trading automatico che consentono di chiudere una posizione automaticamente, una volta che il prezzo raggiunga dei livelli che non ci piacciono.

E’ il caso del famoso “Stop Loss”, un ordine automatico che chiude una posizione (al rialzo o al ribasso) una volta che il mercato avverso ha raggiunto una quota che definiamo di allarme. Funziona così:

1. Impostiamo una quota di prezzo “allarme”
2. Se il prezzo tocca la quota allarme lo stop loss si attiva
3. Lo stop loss chiude automaticamente la posizione e ci evita di perdere oltre

Questo consente di guadagnare se c’è da guadagnare, ma di non perdere più di un tot che mettiamo in conto di poter perdere.

Allo stesso modo, esiste lo Stop Limit, che ci consente di chiudere una posizione automaticamente una volta raggiunto un certo livello di profitto.

Lo Stop Operativo, invece, cambia il livello di guardia a seconda del prezzo raggiunto, in modo da ottimizzare al meglio la logica dello Stop Loss.

Ne parleremo meglio nell’articolo specifico.

Come si inizia?

Pronti a partire? Bene, per iniziare occorre seguire soltanto questi tre passi:

1. Scaricare la piattaforma o collegarsi a questa pagina per scaricarla
2. Installare la piattaforma o avviarla tramite web (cliccando sul pulsante “webtrader”)
3. Avviare la piattaforma e iscriversi

Per il conto demo basta solo una email e impostare una password.
Per il conto reale occorre anche inviare delle copie via email dei documenti.

Buon trading.